Filippo Moggi: “Fiero di aver rappresentato la Svizzera”

Eccoci tornati con una nuova intervista ad un atleta ticinese, in questa occasione abbiamo come ospite Filippo Moggi, che ci ha commentato quanto fatto nella stagione appena trascorsa.



Sei soddisfatto della stagione appena conclusa? Hai raggiunto i tuoi obbiettivi?

“Si, sono contento della stagione appena conclusa perché sono riuscito a raggiungere vari obbiettivi che mi ero prefissato, come correre i 400m sotto i 47 secondi, i 200m sotto 22 secondi, fare una medaglia ai campionati svizzeri assoluti indoor e partecipare agli europei indoor nei 400m e in quegli outdoor U23 nella staffetta. L’unico rammarico di questa stagione appena passata, purtroppo non a causa nostra, è il podio non colto alla staffetta europea. Siamo comunque coscienti e so quanto valiamo e penso che lo abbiamo dimostrato in pista con una prestazione che sarebbe valsa molto probabilmente una medaglia”.


Quali sono i risultati che reputi più significativi della stagione passata? Com'è stato rappresentare la propria nazionale?

“Il risultato che reputo più significativo è aver corso il limite per i campionati europei indoor perché in quel periodo ero appena tornato da un infortunio e questo risultato è stato una svolta, infatti arrivando da un periodo di recupero non mi aspettavo di correre subito così veloce e questo mi ha dato molta fiducia. Un altro momento molto significativo è stato quando a Ginevra ho corso il limite per i campionati europei U23, essendo un limite per cui ho lavorato molto in allenamento e che sapevo essere fattibile il fatto di averlo colto proprio all’ultima possibilità è stato un bel sollievo.

Inoltre rappresentare la Svizzera è stata una bellissima esperienza perché ho potuto vedere da vicino come corrono i professionisti, come si allenano e la loro attitudine, sicuramente questa è un'esperienza che mi porto dietro. Per quanto riguarda la staffetta agli europei è stata una grande delusione per come è andata a finire, ma per quello che concerne tutto il lavoro che ci è stato dietro e la consapevolezza di aver quasi raggiunto l'obbiettivo, spinta a parte ci fa capire che per due anni abbiamo lavorato in modo giusto e sodo. Infine rappresentare la Svizzera nella staffetta U23 è sempre un'esperienza fantastica come la prima volta, sono sempre momenti particolari che creano nuovi legami con nuove persone e sono queste le belle esperienze del nostro sport".


Come ti trovi negli 800m, visto che nella scorsa stagione ti sei pure cimentato su questa distanza?

"Il primo 800m che ho fatto per divertimento nella scorsa stagione mi ha colpito perché mi è subito piaciuta come distanza".