Jesse Owens, Berlino '36

Aggiornamento: 3 nov 2020


La sua storia è una delle più belle e incredibili delle Olimpiadi moderne, Jesse riesce infatti a conquistare ben 4 medaglie d’oro a Berlino 1936.

Owens arriva in Germania durante l’ascesa negli anni di Adolf Hitler, il quale vuole organizzare le olimpiadi “perfette” e mostrare al mondo la grandezza del regime tedesco. Hitler parzialmente ci riesce, organizzando i primi giochi olimpici con diretta televisiva. Per la prima volta un tedoforo entra nello stadio con la fiamma olimpica per accende il bracere, tradizione che da quell'edizione verrà mantenuta fino ad oggi.

Jesse scende in pista per la prima volta durante le batterie dei 100m e contro ogni aspettativa, appena viene pronunciato il suo nome il pubblico va in visibilio. Jesse corre già nell batterie in 10.3, che all’epoca era record del mondo. Il 3 agosto 1936 senza troppi problemi vince la finale olimpica.

Il giorno seguente vince anche la gara di salto in lungo, rischiando però di uscire subito con due salti nulli. Quella finale fu ricordata come una delle più belle favole dei giochi olimpici. Luz Long, un atleta tedesco favorito alla vittoria finale, diede una mano Owens, aiutandolo vincere. Dopo i due salti nulli, arriva in modo sorprendente e quantomeno clamoroso l’aiuto da parte dell’atleta di casa, che consiglia ad Owens partire con la rincorsa più indietro. L’americano segue il consiglio e si qualifica ai salti finali. Nel frattempo Jesse si qualifica anche per la finale dei 200m. Jesse si ripresenta poco dopo sulla pedana del salto in lungo, dove trova di nuovo Long. Il tedesco in qualifica aveva stabilito il record olimpico in 7.73m. I due iniziano una finale storica, nella quale l’atleta di casa pur migliorando il suo salto con un’ottimo 7.87m, può solo rimanere a guardare quando Owens salta uno spettacolare 8.06m e conquista il titolo olimpico.

Questo famoso scontro con Luz Long, oltrepassò ogni barriera razziale che imponeva la Germania a quei tempi e si trasformò nell’esempio più nobile di sport, dimostrando che tra avversari non c’è solo mero agonismo ma anche profondo rispetto. Tra i due negli anni successivi rimase un grande amicizia, amicizia che fu spezzata dalla morte del tedesco durante la seconda guerra mondiale. Il 5 agosto Jesse Owens vince anche i 200m e anche la 4x100m. Inizialmente non voleva correre la staffetta per lasciare spazio ai compagni visto le tre medaglie già ottenute.


L’Olimpiade del ‘36 fu segnata dalle grandi imprese di Jesse Owens, che da uomo di colore riuscì a sconfiggere e umiliare il Führer nella sua Berlino. Imprese arrivate fino ai giorni nostri.




Film di Jesse Owens, 2016



https://youtu.be/l7gV3kohgGE